Riga

Riga

Riga (in lingua lettone Rīga) è la capitale della Lettonia. Situata sul Mar Baltico alla foce del fiume Daugava, con 699.203 abitanti al censimento del 2011, è la città più grande delle Repubbliche Baltiche e uno dei principali centri culturali, politici ed economici della regione. Antico centro della lega anseatica, la città è gemellata con Firenze e Brema. Nel 2001 ha ospitato il Mese culturale europeo assieme a Basilea, mentre nel 2014 sarà Capitale europea della cultura affiancata ad Umeå.

 

Monumenti e luoghi d’interesse 

Nel 1997 il centro storico di Riga è stato inserito dall’UNESCO nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità, in virtù dei suoi oltre 800 edifici Art Nouveau (lo Jugendstil tedesco) e per l’architettura in legno del XIX secolo. Come si legge nella motivazione, il centro storico di Riga, pur mantenendo relativamente intatto il tessuto urbano medievale e delle epoche successive, vanta una tale qualità e quantità di edifici Art Nouveau che non ha paragoni al mondo. Una distinzione importante va comunque operata fra il centro storico (Vecriga) di stampo medievale, che si sviluppa attorno alla chiesa di San Pietro, e il cosiddetto “Centrs”, ovvero la zona edificata fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. I turisti sono tornati a chiamare Riga “la Parigi del Nord” per le sue numerose attrazioni turistiche e per i caffè all’aperto.
Il Duomo di Riga (in lettone Rīgas Doms) è il principale luogo di culto evangelico luterano della città e la più grande chiesa medioevale dei Paesi Baltici.
Il Castello di Riga è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica lettone.

Originariamente il Castello ospitava il Gran Maestro dell’Ordine Livoniano. Attualmente è anche sede del Museo di Arte Straniera e del Museo di Storia della Lettonia.
La Chiesa di San Pietro fu costruita nel XIII secolo e venne gravemente danneggiata nel corso del 2° conflitto mondiale.

Dalla terrazza del campanile è possibile dare uno sguardo a 360° gradi alla città anseatica.
Cattedrale di San Giacomo è la chiesa cattolica più grande della città e sede dell’Arcidiocesi di Riga.
I Tre Fratelli.

In realtà sono tre case affiancate in Maza Pils iela. La casa al numero civico 17 è la più antica casa in muratura della Lettonia e risale al Quattrocento, la seconda, al numero civico 19, ospita attualmente un museo dell’architettura, mente l’ultima, la più recente, venne innalzata nel diciassettesimo secolo e corrisponde al numero civico 21.
Torre delle Polveri.

Gli svedesi nel 1330 edificarono delle fortificazioni attorno alla Città Vecchia a scopo difensivo. Diverse torri e porte erano integrate nel sistema difensivo della città. Delle numerose torri è sopravvissuta fino ai nostri giorni solamente la Torre delle Polveri così chiamata perché nel XVII secolo divenne deposito di polvere da sparo. Dal 1919 ospita un museo militare.
Porta Svedese.

Costruita durante il periodo della dominazione svedese è l’unica porta rimasta della Città Vecchia.
Casa delle Teste Nere

La Casa delle Teste Nere (in lettone Melngalvju nams) è uno degli edifici più noti della Città Vecchia. Eretta nella prima metà del XIV secolo, venne più volte rimaneggiata nei secoli successivi. Nel 1886 gli ultimi lavori la trasformarono in una casa barocca. Inizialmente diverse corporazioni della città la utilizzarono come loro sede ma ben presto divenne il ritrovo dei mercanti celibi il cui patrono era San Maurizio, originario del Nord Africa, e per questo raffigurato all’ingresso con la pelle scura. Gli affiliati vennero chiamati quindi Teste Nere e la casa che li ospitava con il tempo si chiamò la Casa delle Teste Nere. Il 28 giugno del 1941 (durante la Seconda Guerra Mondiale) la Casa delle Teste Nere fu bombardata dai tedeschi, e rasa completamente al suolo dai sovietici nel 1948. I lavori per riportare l’edificio al suo originale splendore furono eseguiti dal 1995 al 1999.
Statua di Rolando.

Nella Piazza del Municipio, di fronte alla Casa delle Teste Nere, si erge la statua di Rolando.In diverse città della Germania nel XIV secolo furono erette delle statue in onore di Rolando, difensore degli accusati e giusto giudice. La punta della spada di Rolando è il punto da cui vengono calcolate le distanze da Riga di tutte le altre città e paesi della Lettonia.
Edifici Art Nouveau.

La città di Riga vanta una notevole quantità di edifici in stile Art Nouveau, che furono eretti nel periodo tra la fine del XIX secolo ed il 1914 principalmente ad opera del celebre architetto Michail Ėjzenštejn (1867-1921) padre del regista Sergej Ėjzenštejn. Tali edifici, che sono concentrati in un quartiere ben definito della città moderna, sono stati dichiarati nel 1997 – unitamente al centro storico di Riga – Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. L’Art Nouveau si impose in Lettonia (allora parte dell’Impero Russo) con un certo ritardo rispetto alle grandi città europee, ma non per questo con meno vigore. In seguito all’abbattimento della cinta di mura medioevale e dei prospicienti sobborghi costituiti da case di legno, l’intera area a nordest del centro storico divenne il gigantesco cantiere della nuova Riga, in cui dozzine di architetti locali contribuirono a creare un armonioso quanto variato susseguirsi di elaborate facciate. L’ Art Nouveau righese presenta i tratti comuni a tutti i movimenti contemporanei dell’epoca, ma in particolare dello Jugendstil tedesco, della Secessione austriaca e dell’architettura finno-baltica, fondendoli armoniosamente con le chiare tonalità cromatiche locali. In particolare domina la combinazione di azzurro e bianco, che è anche quella preferita dal principale esponente dell’Art Nouveau righese, l’architetto Ejzenštejn. Se i primi edifici righesi Art Nouveau risalgono solamente al 1899, già nel 1901, in seguito ad una grande fiera modellata sull’Esposizione Universale di Parigi dell’anno precedente, il nuovo stile si era imposto definitivamente in città. La via principale lungo la quale si snodano gli edifici dell’Art Nouveau lettone è Alberta iela (in tedesco Albertstraße), situata al centro di una tranquilla ed elegante zona residenziale creata dal nulla al principio del secolo XX e che oggi ospita molte ambasciate. Tra gli edifici di maggior spicco, il palazzo di Alberta iela 2a è un’efficace fusione di neoclassicismo, Art Nouveau e richiami all’Antico Egitto. Notevoli sono la facciata traforata in cima e le due grosse sfingi che vigilano di fronte all’ingresso. Il palazzo fu realizzato nel 1906 su progetto di Ejzenštejn. Elizabetes iela (in tedesco Elisabethstraße) fiancheggia invece in parte un vasto parco ed è la via in cui si trova, al numero 10b, il più celebre palazzo Art Nouveau di tutta Riga. Costruito nel 1903 su disegno dell’immancabile Ejzenštejn, raggruppa tutte le caratteristiche del particolare Jugendstil eclettico righese, a cominciare dall’accostamento di colori azzurro-bianco, dalle figure mitologiche (mascheroni con teste di Medusa) e dalla profusione di aquile, ghirlande ed elmi.
La Casa del Gatto, un edificio situato nel cuore della città.

L’edificio, in stile Art Nouveau, è uno dei più conosciuti della città. Deve il suo nome ad un piccolo gatto scolpito situato sulla punta del tetto che sembra essere avvinghiato sulla costruzione cercando di non cadere. Questo edificio fu fatto costruire da un ricco commerciante, che vedendosi rifiutare il permesso di entrare a far parte della Camera del Commercio Maggiore (e non potendo quindi godere dei relativi benefici), come segno di spregio, fece mettere sui pinnacoli della costruzione dei gatti tutti orientati con la coda alzata verso la Camera di Commercio Maggiore che si trova proprio di fronte.

Monumento alla Libertà a Riga
Il Monumento alla Libertà di Riga venne eretto nel 1935 su progetto di Karlis Zale.

Il Monumento è formato da un piedistallo che sorregge una colonna che a sua volta sostiene la statua di una donna. Sul basamento sono collocate diverse statue che raffigurano il Popolo Lettone, il suo lavoro e il suo amore per la Libertà; la donna che innalza le mani al cielo, chiamatata affettuosamente Milda dai lettoni, simboleggia la Libertà mentre le tre stelle che regge tra le mani rappresentano le tre regioni storiche della Lettonia, Kurzeme, Vidzeme e Latgale. Durante il periodo dell’Occupazione sovietica portare dei fiori a questo monumento, divenuto simbolo del desiderio di libertà e di indipendenza del popolo lettone, poteva portare all’arresto e alla prigionia nelle prigioni siberiane. Si può assistere al cambio della guardia ogni ora nel corso della giornata.
Memoriale dei Tiratori Lettoni.

Controverso monumento eretto in onore dei tiratori scelti lettoni che facevano parte della guardia del corpo di Lenin. Per alcuni questa costruzione è un ricordo dell’occupazione Sovietica mentre per altri è un tributo ai soldati lettoni che parteciparono attivamente alla Prima Guerra Mondiale.

 

 

Fonte: Wikipedia

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